
Il Servizio sanitario nazionale continua a recuperare personale dopo gli anni della contrazione, ma nel 2024 emergono segnali di rallentamento nel turnover. Il saldo complessivo tra nuovi ingressi e uscite rimane positivo, mentre tra i medici le cessazioni tornano a superare le assunzioni. È quanto emerge dall’analisi dei dati sul personale del Ssn pubblicati dal Ministero della Salute, che consentono di seguire l’andamento delle assunzioni e delle cessazioni nell’ultimo decennio.
Personale Ssn, prosegue la crescita iniziata nel 2020
Nelle Asl, nelle aziende ospedaliere e universitarie, negli Irccs pubblici e nelle altre strutture considerate dal rapporto lavorano complessivamente 727.829 persone. Di queste, 694.765 hanno un contratto a tempo indeterminato. Nel 2024 il personale aumenta dell’1,6% rispetto all’anno precedente, confermando l’inversione di tendenza iniziata nel 2020 dopo i decrementi registrati negli anni precedenti.
Nel corso dell’anno sono state registrate complessivamente 58.311 assunzioni e 47.238 cessazioni. Il confronto, tuttavia, comprende anche trasferimenti e altre forme di mobilità e non permette da solo di misurare l'effettiva capacità del sistema di sostituire chi lascia il servizio.
Per questo è più indicativo considerare gli "assunti puri" e i "cessati puri", secondo le definizioni utilizzate dal Ministero. I primi comprendono, tra l’altro, le nomine da concorso e le stabilizzazioni. Tra i secondi rientrano pensionamenti, dimissioni, risoluzioni del rapporto di lavoro e licenziamenti.
Su questa base, nel 2024 gli assunti sono 44.179, contro 33.810 cessazioni, con un saldo positivo di 10.369 unità. Il Ssn continua dunque ad aumentare il personale stabile, ma il dato aggregato nasconde differenze significative tra le diverse categorie professionali.
Medici, nel 2024 le uscite superano gli ingressi
Il segnale più significativo riguarda i medici. Nel 2024 gli assunti "puri" sono stati 7.100, mentre i cessati "puri" hanno raggiunto quota 7.402: il saldo è quindi negativo per 302 professionisti. Considerando anche mobilità e altre tipologie di ingresso, le assunzioni complessive salgono a 8.819, ma il dato non modifica il quadro relativo al ricambio effettivo.
La serie storica 2015-2024 mostra inoltre una frenata rispetto agli anni immediatamente precedenti. Dopo essere rimasto positivo per diversi anni, il saldo tra assunti e cessati per i medici torna nel 2024 leggermente sotto lo zero.
Un'indicazione analoga arriva dalle assunzioni tramite concorso. Per i medici erano state 8.827 nel 2023, mentre nel 2024 scendono a 6.726. Il dato rimane nettamente superiore ai livelli della metà dello scorso decennio - nel 2014 le assunzioni per concorso erano state 1.990 - ma interrompe la crescita registrata nell'anno precedente.
Infermieri, saldo ancora positivo ma molto più contenuto
Diversa, ma non completamente rassicurante, la situazione del personale infermieristico. Nel 2024 gli assunti puri sono stati 12.334 e i cessati puri 10.940, con un saldo positivo di 1.394 unità. Le assunzioni complessive, comprendendo anche gli altri movimenti, sono state 16.917.
Anche in questo caso, tuttavia, la serie storica evidenzia una forte riduzione del saldo rispetto al 2023, quando la differenza tra assunti e cessati era stata molto più ampia. Il sistema continua quindi ad acquisire infermieri, ma con un margine tra entrate e uscite decisamente inferiore rispetto all'anno precedente.
Le assunzioni per concorso confermano la tendenza: dopo il picco di 19.064 registrato nel 2020, erano state 10.908 nel 2023 e diventano 10.499 nel 2024.
Il turnover resta positivo, ma il ricambio perde velocità
Il quadro che emerge non è quindi quello di una nuova contrazione generalizzata degli organici. Il personale dipendente a tempo indeterminato continua a crescere e il saldo complessivo tra assunti e cessati rimane positivo. Ma i dati del 2024 mostrano che la capacità di alimentare il ricambio non procede con la stessa intensità in tutte le professioni.
Il segnale più evidente arriva dai medici, per i quali il saldo tra nuovi ingressi effettivi e cessazioni diventa negativo, mentre tra gli infermieri il margine rimane positivo ma si restringe sensibilmente. Una dinamica che rende più complessa la questione del personale del Ssn: non soltanto quanti professionisti vengono assunti, ma se i nuovi ingressi riescono a compensare con continuità quelli che lasciano il servizio.




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