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COVID-19, l’UE autorizza ensitrelvir per la profilassi dopo l’esposizione

La Commissione europea approva Zokovea (ensitrelvir) per prevenire il COVID-19 sintomatico dopo il contatto con una persona infetta. La decisione si basa sui risultati dello studio di fase 3 SCORPIO-PEP.
Infettivologia
Aziende farmaceutiche

L’autorizzazione riguarda l’impiego di ensitrelvir nei soggetti esposti a una persona con COVID-19. Secondo quanto comunicato dall’azienda, si tratta della prima terapia antivirale orale autorizzata nell’UE specificamente per la profilassi post-esposizione (PEP) al SARS-CoV-2.

Ensitrelvir agisce sulla principale proteasi del virus, un enzima indispensabile per la sua replicazione. L’inibizione selettiva di questo bersaglio interferisce quindi con la capacità del SARS-CoV-2 di moltiplicarsi.

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L’evidenza alla base dell’autorizzazione deriva da SCORPIO-PEP, trial multicentrico internazionale, randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo. Lo studio, condotto tra giugno 2023 e settembre 2024, ha coinvolto 2.387 adulti e adolescenti di almeno 12 anni, tutti conviventi con una persona affetta da COVID-19 sintomatico e senza infezione documentata o sintomi al momento dell’arruolamento.

Nella popolazione dell’analisi primaria sono stati considerati 2.041 partecipanti con test SARS-CoV-2 negativo. Il trattamento doveva essere iniziato entro 72 ore dalla comparsa dei sintomi nel convivente infetto.

I partecipanti hanno ricevuto ensitrelvir una volta al giorno, con 375 mg il primo giorno e 125 mg dal secondo al quinto, oppure placebo. Fino al giorno 10, il trattamento ha determinato una riduzione statisticamente significativa del 67% del rischio di sviluppare COVID-19 sintomatico rispetto al placebo.

La frequenza complessiva degli eventi avversi è risultata simile nei due gruppi: 15,1% con ensitrelvir e 15,5% con placebo. Tra gli eventi segnalati più frequentemente nel gruppo trattato figuravano cefalea, diarrea e tosse.

I risultati di SCORPIO-PEP sono stati pubblicati il 14 maggio 2026 sul New England Journal of Medicine e rappresentano, secondo Shionogi, il primo studio di fase 3 su un antivirale orale ad aver raggiunto l’endpoint primario relativo alla prevenzione del COVID-19 sintomatico dopo esposizione.

Ensitrelvir è già autorizzato in Giappone per il trattamento del COVID-19 e, al di fuori dell’UE, è commercializzato con il nome Xocova®. Il programma di sviluppo comprende anche studi condotti durante la fase pandemica dominata dalla variante Omicron.

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