
La malattia IgG4-correlata (IgG4-RD) è una patologia cronica e fibroinfiammatoria del sistema immunitario, che può coinvolgere contemporaneamente organi e tessuti differenti. Tra le sedi interessate figurano pancreas, reni, ghiandole salivari, orbite oculari, tiroide e aorta. In Italia si stima che le persone affette siano comprese tra circa 500 e 800.
La varietà delle manifestazioni cliniche e la somiglianza dei sintomi con quelli di altre condizioni, comprese patologie tumorali, autoimmuni e infiammatorie, rendono spesso difficile riconoscerla. Per questa ragione è stata definita la “grande imitatrice”. La diagnosi richiede una valutazione complessiva di dati clinici, radiologici, sierologici e anatomopatologici, non essendo disponibile un singolo test in grado di confermarla.
Inebilizumab è il primo trattamento approvato nell’Unione Europea per questa malattia. Si tratta di un anticorpo monoclonale diretto contro CD19, bersaglio espresso dalle cellule B, che svolgono un ruolo importante nei meccanismi immunitari alla base dell’infiammazione e del danno d’organo.
Il riconoscimento del Prix Galien arriva dopo i risultati dello studio registrativo di fase III MITIGATE, che ha coinvolto 135 pazienti in 80 centri di 22 Paesi e si è concluso nel 2024.
La giuria ha assegnato ad Amgen anche una menzione speciale per tarlatamab, immunoterapia bispecifica first-in-class a emivita estesa, destinata agli adulti con carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio esteso che necessitano di una terapia sistemica dopo progressione della malattia.
Il microcitoma rappresenta una forma aggressiva di tumore polmonare e continua a essere associato a una prognosi sfavorevole. Secondo i dati riportati dall’azienda, costituisce circa il 13-15% dei casi di tumore del polmone diagnosticati nel mondo. Inoltre, solo una parte dei pazienti arriva a ricevere un trattamento di seconda linea.
La menzione speciale valorizza quindi una nuova possibilità terapeutica in un contesto clinico caratterizzato da un elevato bisogno medico e da alternative ancora limitate.
«Il Prix Galien Italia 2026 a inebilizumab, così come la menzione speciale per tarlatamab, sono un riconoscimento al valore della ricerca scientifica e alla sua capacità di tradurre una maggiore comprensione della malattia in nuove possibilità di cura», ha dichiarato Lauri Lindgren, Vice President e General Manager di Amgen Italia e Grecia.
Katia Massaroni, Executive Medical Director di Amgen Italia, ha sottolineato l’importanza di promuovere una maggiore conoscenza della malattia IgG4-correlata e di collaborare con gli specialisti per migliorare il percorso diagnostico-terapeutico. In ambito oncologico, ha inoltre evidenziato il contributo di tarlatamab nel trattamento dei pazienti con microcitoma dopo una prima progressione.
La cerimonia di premiazione si è svolta a Torino, a Palazzo Madama, il 3 novembre 2026.

Un nuovo Position Paper indica cinque priorità per ridurre le disuguaglianze regionali, rafforzare i Centri emofilia e garantire continuità delle cure in ogni fase della vita.

Il IX Report Italiano sugli ATMP, presentato agli ATMP Days 2026, evidenzia un settore in espansione: 271 studi clinici in fase avanzata, quasi la metà dedicati alle malattie rare. In Europa 33 terapie autorizzate, ma solo 16 rimborsate in Italia.

Sintomi difficili da riconoscere possono rallentare l’individuazione della patologia, con conseguenze sulla qualità di vita. L’appello di clinici, pazienti e istituzioni: servono presa in carico precoce e accesso rapido ai centri di riferimento

Presentato a Roma il documento promosso da OMaR con società scientifiche, medici e associazioni dei pazienti. L’obiettivo è rafforzare la diagnosi tempestiva, la multidisciplinarietà e l’equità nell’accesso alle cure per l’amiloidosi cardiaca da tran
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