"Si tratta di un passo decisivo per portare l'Italia agli standard europei in tema di cure palliative" commenta il presidente Andrea Mandelli. "Un passaggio che va a coronare l'azione svolta dal Ministero negli ultimi mesi per favorire il ricorso alle terapie antalgiche anche attraverso la semplificazione della prescrizione degli oppiacei, a oggi il trattamento più adeguato per il dolore grave". Tuttavia, proprio in tema di semplificazione della prescrizione e della dispensazione dei farmaci, potrebbe sorgere una difficoltà. "Se si
interpreta alla lettera la somma delle disposizioni contenute nel testo licenziato dalla Camera" spiega Andrea Mandelli "si conclude che con la nuova norma il farmacista è tenuto a comunicare all'ASL e agli Ordini provinciali tutte le prescrizioni dei farmaci contenuti nella Tabella II sezione A, il che comporterebbe un aggravio enorme del lavoro sia dei farmacisti sia degli Ordini, sia degli uffici delle ASL e dello stesso Ministero".
La questione nasce dal fatto che la comunicazione delle ricette era stata prevista solo per alcuni farmaci oppiacei prescritti su ricetta bianca in occasione della loro riclassificazione temporanea nella Sezione D della medesima tabella.




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