
Secondo l'azienda farmaceutica, infatti - riporta il Wall Street Journal - l'equivalente, prodotto dall'indiana Orchid Chemicals & Pharmaceuticals, non può essere utilizzato tranquillamente come il corrispondente di marca: è stata riscontrata un'interattività fra il
farmaco 'low cost' e una soluzione che a volte viene utilizzata per via endovenosa impiegata insieme allo Zosyn*. Un fatto che, secondo Wyeth, metterebbe in serio pericolo la salute dei pazienti. Wyeth, inoltre, aveva in precedenza chiesto alla Fda di non approvare proposte versioni generiche di Zosyn* perché basate su una precedente formulazione del farmaco, modificata nel 2005. E il generico Orchid si basa proprio sulla formulazione vecchia. La causa è stata depositata presso il Tribunale distrettuale della Columbia.

Nel trial DeLLphi-305, aggiungere tarlatamab a durvalumab nel mantenimento di prima linea ha ridotto del 58% il rischio di morte rispetto al solo durvalumab.

Risultati in aumento e pipeline in espansione: il Gruppo Roche consolida la crescita e accelera lo sviluppo di nuove opzioni terapeutiche e strumenti diagnostici.

Incyte presenterà a ESMO 2026 nuovi dati su tre candidati oncologici sperimentali, tra cui un inibitore di KRAS G12D e un anticorpo bispecifico TGFβR2×PD-1.

L’EMA raccomanda l’autorizzazione di una nuova formulazione orale di temozolomide da 40 mg/ml per adulti con glioblastoma e pazienti pediatrici e adulti con gliomi maligni recidivanti.
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