
I due sindacati invocano l'applicazione di provvedimenti regionali sulle liquidazioni dei crediti maturati dalle strutture private convenzionate, che permetterebbero di fatto le anticipazioni da parte delle Asl alle strutture erogatrici di prestazioni sanitarie. Sempre secondo i sindacati, tali atti, non essendo mai stati revocati dall'organo collegiale che li ha emanati, continuano a produrre effetti nei confronti dei destinatari a fronte anche del fatto - sostengono Cisl e Uil - che altre Asl sembra riconoscano tali anticipazioni, provocando di conseguenza sullo stesso territorio regionale,''situazioni atipiche che intendiamo comprendere''.



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