
L’incrementata incidenza di pancreatite acuta nella sindrome di Crohn può essere spiegata in base all’alta predisposizione al colesterolo così come l’anormalità anatomica del duodeno, i disturbi immunologici associati con malattia infiammatoria intestinale e, soprattutto, agli effetti collaterali di molti farmaci usati nel trattamento. E’ ben noto come l’acido amminosalicilico, le sulfasalazine, l’azafioprine e la 6-mercaptopurine comportino la pancreatite acuta come risultato di un possibile meccanismo idiosincratico. La sindrome di Crohn e la colite ulcerosa hanno in comune molte manifestazioni cliniche e il modo di trattamento. Gli innalzamenti non specifici di enzimi nel siero nella malattia infiammatoria intestinale rendono quest’ultima difficile da evitare dopo diagnosi di pancreatite acuta, particolarmente nei pazienti con sindrome di Crohn che soffrono spesso di dolore addominale. L’associazione pancreas- malattia infiammatoria intestinale è inoltre riflessa in molti referti d’insufficienza pancreatica sia esocrina sia endocrina.
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La combinazione di insulina icodec e semaglutide ha ottenuto una modifica dell’indicazione terapeutica per gli adulti con diabete di tipo 2 non adeguatamente controllato. Gli studi COMBINE evidenziano benefici sul controllo glicemico, sul peso e sull

L’intesa assegna a Novo Nordisk i diritti internazionali su HRS-1596, candidato orale GLP-1 cinese in fase I per controllo del peso e diabete di tipo 2.

Il nuovo Italian Barometer Diabetes Report fotografa una crescita costante della prevalenza e richiama l'urgenza di rafforzare prevenzione, innovazione e presa in carico integrata

Nel Lazio annullati gli atti che impedivano la prima prescrizione dei medicinali della Nota 100. La sentenza conferma le competenze prescrittive dei medici di medicina generale riconosciute dall'Aifa.
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