"L'abilità del polmone-su-chip di predire l'assorbimento di nanoparticelle e mimare la risposta infiammatoria scatenata da patogeni microbici fornisce la prova del fatto che gli organi su chip potranno rimpiazzare in futuro molti studi sugli animali", spiega Donald Ingber, autore anziano dello studio. Fino ad ora questi microsistemi con tessuti ingegnerizzati erano limitati dal punto di vista meccanico o biologico, prosegue l'esperto. Ma il polmone bionico supera questi problemi. Il micro-dispositivo, che utilizza parti di tessuto vivente, funziona proprio come un organo vero e permette di vedere il passaggio dell'aria nelle varie parti, 'mimando' in tutto e per tutto il ciclo della respirazione. Un sistema ingegnerizzato che, affermano i ricercatori, si è basato sul 'design' dei principi adottati in natura. Non solo, il team ha testato il polmone-chip monitorando la sua risposta all'inalazione del batterio E.
Fonte: Adnkronos


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