
Discorso del tutto diverso per i glitazoni, una classe di farmaci anti-diabete. Queste molecole indeboliscono l'osso attraverso un'azione diretta sul suo metabolismo. Inoltre i glitazoni favoriscono anche la morte degli osteoblasti, le cellule che formano l'osso. Alla luce di questi elementi, secondo il ricercatore il rischio fratture deve essere un fattore estremamente importante nel decidere il piano terapeutico dei pazienti con diabete di tipo 2, specie di quelli più anziani. Nella sessione dedicata all'osteoporosi nel meeting di Stoccolma, un'altra ricerca si concentra sul legame ossa-diabete. Secondo Patricia Ducy della Columbia University di New York (Usa), esiste una sorta di 'loop' molecolare che lega il rimodellamento osseo al metabolismo del glucosio. Tanto che, stando alla sua ricerca, il diabete si potrebbe trattare anche aumentando i livelli di un ormone, l'osteocalcina, prodotto nelle ossa, che regola proprio il metabolismo del glucosio. La studiosa descrive, passo dopo passo, tutti i suoi studi di laboratorio sul meccanismo di azione dell'osteocalcina. Ricerche giudicate promettenti, che però devono essere oggetto di ulteriori studi.




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