
A dirlo sono gli esperti internazionali riuniti a Berlino per il 18/0 Congresso continentale di malattie respiratorie (ERS). E' dunque ''allarme'' bpco (broncopneumopatia cronica ostruttiva) in tutta Europa, avvertono pneumologi e specialisti, ed anche in Italia la salute dei polmoni è ''molto sottovalutata'': Bronchite cronica e asma bronchiale colpiscono infatti nel nostro Paese 4 milioni di persone (il 6,4% della popolazione). Sensazione di 'fiato corto', difficoltà crescente a compiere sforzi anche minimi sono i campanelli d'allarme in particolare per la BPCO, responsabile di 18.000 decessi l'anno nel nostro paese. Ma il dato più preoccupante, spiegano gli esperti, è la non consapevolezza: un malato su due non sa di esserlo, e se il 30% degli asmatici non ha mai ricevuto una diagnosi, la situazione è ancora più grave per la bronchite cronica, non diagnosticata nel 50-75% dei casi. ''Questa sottovalutazione - afferma il presidente dell'ERS Leonardo Fabbri, direttore della Clinica di malattie Respiratorie dell'Università di Modena e Reggio Emilia - sottolinea la necessità di affrontare meglio le tematiche delle malattie respiratorie, con identificazione dei fattori di rischio, studiando l'impatto sui nostri polmoni di fumo e inquinamento''. Ma dal Congresso arrivano anche novità sul versante delle terapie: sulla BPCO, ad esempio, è stato presentato lo studio 'Uplift' condotto su 6.000 pazienti in 37 paesi. I pazienti, trattati per 4 anni con tiotropio, hanno evidenziato una migliore qualità di vita, una riduzione dei sintomi e delle riacutizzazioni, con una riduzione della mortalità, in particolare cardiovascolare, del 16%.


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