
La vaccinazione, ribadiscono i medici, e' comunque sempre fortemente consigliata per le categorie a rischio, considerando che sono migliaia le vittime per tale patologia ogni anno. E nella formulazione del vaccino e' contenuto, anche per il 2011-12, l'antigene per il virus pandemico A/H1N1, ancora circolante. La Campagna vaccinale contro l'influenza e' intanto gia' partita: dalla meta' di ottobre e' possibile vaccinarsi negli studi dei medici di famiglia, e per le categorie cosiddette 'a rischio' (in testa anziani over-65 e malati cronici) la vaccinazione sara' gratuita. Nella scorsa stagione 2009-2010 sono stati circa 4,8 milioni i casi di influenza registrati, con un picco di 12,9 casi su 1000 assistiti nella 46/a settimana del 2009 e una maggiore incidenza nelle fasce di eta' 0-4 e 5-14 anni (piu' suscettibile perche' non esposta alle precedenti epidemie influenzali e non vaccinata). La stagione influenzale pandemica 2009-2010 ha avuto il suo picco epidemico a meta' novembre, a differenza di tutte le stagioni influenzali passate in cui era sempre stato tra fine gennaio e meta' febbraio. Dagli esperti giunge anche l'invito a non sottovalutare questa malattia di stagione: si stima, infatti, che in Italia l'influenza causi ogni anno circa 8.000 decessi, di cui 1000 per polmonite ed altri 7000 per varie cause. L'84% di questi decessi riguarda persone sopra i 65 anni. Le sindromi influenzali interessano ogni anno il 4-12% della popolazione italiana. Intanto con i primi freddi e piogge autunnali, hanno fatto la loro comparsa febbri e raffreddori. Non si tratta pero' di influenza, bensi' di sindromi influenzali causate da altri virus. I piu' colpiti sono stati i bambini tra 0 e 4 anni. Il virus in Italia non e' ancora stato isolato, mentre in Europa sono stati registrati 11 casi, secondo i dati dell'Istituto superiore di sanita'. In particolare, secondo il rapporto dei medici sentinella del sistema di sorveglianza Influnet, nella settimana tra il 17 e 23 ottobre, sono stati segnalati 349 casi di sindromi influenzali, che hanno colpito soprattutto i bambini tra 0 e 4 anni, con un'incidenza di 1,83 casi per mille assistiti, contro una media nazionale di 0,54.

Raddoppiati rispetto al 2025, mentre il segretario alla Salute rivendica la gestione dell'epidemia.

Il sistema RespiVirNet è bloccato da marzo per problemi legati alla privacy. Medici e autorità sanitarie affrontano la nuova stagione senza bollettini epidemiologici aggiornati.

Nel rapporto sui contagi tra settembre 2025 e agosto 2026, il nostro Paese registra il 28% dei casi UE/SEE. Solo l'84% ha ricevuto la seconda dose di vaccino.

In Italia restano elevate le resistenze di alcuni batteri agli antibiotici, con rischi rilevanti per pazienti fragili, anziani e ospiti delle RSA. La HTIDE Conference di Genova punta su diagnosi tempestive, prescrizioni appropriate e collaborazione t
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