
L’endpoint era il parto alla 34a settimana o oltre.
Dallo studio emerge chiaramente che l’identificazione delle donne ad alto rischio di parto pretermine effettuata o con il test fFN o con la cervicometria ecografica transvaginale è clinicamente valida. Lo studio ha inoltre dimostrato che l’uso contestuale del test biochimico con quello biofisico raggiunge un alto valore predittivo negativo (100%) e rappresenta quindi un metodo molto utile per identificare le pazienti realmente a rischio e per ridurre ulteriormente l’incidenza di trattamenti indebiti.
Bibliografia: Di Renzo G. C La identificazione del travaglio pretermine: ruolo della fibronectina e della cervicometria ecografica e loro associazione. Minerva Ginecologica




Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.