
- 1) aumentare con norma di legge, la ''quota di spettanza'' della filiera distributiva del farmaco, limitatamente ai farmaci equivalenti unbranded, per agevolare le vendite di tali prodotti. L'aumento sarà di 8 punti percentuali, distribuiti all'interno della filiera distributiva secondo le regole di mercato. Per tutti gli altri medicinali (sia sotto tutela brevettuale sia con brevetto scaduto) restano immutati i margini vigenti.
- 2) Ridurre del 7 per cento i prezzi al pubblico dei prodotto equivalenti unbranded inseriti nelle liste di trasparenza AIFA al 30 settembre 2008. La misura si applicherà decorso un mese dall'entrata in vigore della legge, per evitare un massiccio impatto sulle scorte di magazzino. All'azienda titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio di un prodotto equivalente unbranded è consentito, peraltro, di chiedere all'AIFA la rinegoziazione del prezzo.

Uno studio TEHA per Assosalute stima benefici economici e organizzativi per quasi 3 miliardi di euro l’anno. Al centro, l’appropriatezza delle risposte ai disturbi lievi e il ruolo dei professionisti sanitari.

Egualia chiede di distinguere il payback tra farmaci protetti da esclusiva e fuori brevetto e di anticipare al 2027 l'aumento del tetto per gli acquisti diretti.

La determina AIFA quantifica il ripiano dello sfondamento della spesa per acquisti diretti. Pagamenti alle Regioni entro 30 giorni dalla comunicazione.

Il CdA dell’Agenzia approva l’accesso al SSN per un farmaco orfano innovativo destinato all’epidermolisi bollosa, un antitumorale, cinque estensioni di indicazione e due medicinali equivalenti.
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