
Anche la sentenza d'appello del Consiglio di Stato, dopo il Tar della Toscana, ha dato ragione all'Asl Toscana nord ovest in merito a un ricorso di una ditta farmaceutica sull'utilizzo di farmaci anticoagulanti orali, con una pronuncia che costituisce uno dei primi precedenti in materia a livello regionale e nazionale. Lo rende noto la stessa azienda sanitaria precisando che si tratta "del definitivo riconoscimento della bontà di una nota aziendale che aveva invitato i professionisti a prescrivere la molecola a più basso costo, a condizione della sua coerenza con le valutazioni terapeutiche maturate da parte dei singoli specialisti".
"Il medico prescrittore - spiega l'Asl - è infatti chiamato a considerare, a parità di appropriatezza e utilità clinica, la possibilità di utilizzare il farmaco che presenta il costo unitario minore. Questo consente di ottimizzare l'impiego di risorse finanziarie, senza che la scelta del farmaco ritenuto più idoneo alla cura del paziente possa risultare in alcun modo condizionata. Il fatto che la valutazione di equivalenza terapeutica competa esclusivamente all'Aifa, non impedisce, infatti, alla Regione e all'azienda sanitaria di adottare azioni di questo tipo. La direttiva aziendale è stata quindi ritenuta, anche dai giudici, pienamente rispettosa del punto di equilibrio tra la tutela delle prerogative del medico e dei diritti dei pazienti e le esigenze di corretta gestione della spesa pubblica sanitaria".

L'Ordine dei Farmacisti di Roma richiama le regole sull'identificazione del personale: camice e caduceo distinguono gli abilitati dalle altre figure presenti in farmacia.

La Cassazione esclude la responsabilità per una trombosi postoperatoria: se le evidenze scientifiche sono discordanti, conta la ragionevolezza della prescrizione.

Il Tribunale di Bari riconosce il valore delle presunzioni nella prova del consenso. Ma l'assenza della firma non elimina gli obblighi informativi e documentali del medico.

La Cassazione chiarisce i criteri retributivi per il personale universitario impiegato nelle aziende ospedaliere: le progressioni economiche già maturate non riducono il compenso dovuto.
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