
Lo studio, a cui dà ampio risalto con un grande titolo in prima pagina il quotidiano belga 'Le Soir', ha permesso di analizzare diversi tipi di tumore: circa 2.600 gliomi, 2.300 meningiomi, 1.100 neurinomi acustici e 400 tumori della ghiandola parotide. Per quanto riguarda il glioma, il cancro al cervello per il quale il fattore di rischio di mortalità è più elevato, lo studio evidenzia - si legge sul quotidiano belga - che ''il confronto tra i dati dei paesi scandinavi e di una parte del Regno Unito ha permesso di individuare un rischio di glioma significativamente accresciuto in relazione con l'uso dei telefonini per un periodo di 10 anni o di più dalla parte della testa in cui il tumore si è sviluppato''. I risultati definitivi della ricerca, mette in guardia il quotidiano, sono tuttavia per il prossimo anno.

Il farmaco di Servier ha ricevuto il riconoscimento nella categoria Neuroscienze e Psicofarmacologia. Lo studio di fase III INDIGO ha evidenziato una riduzione del 65% del rischio di progressione o morte e un ritardo nel ricorso a trattamenti success

Studio randomizzato statunitense nel carcinoma polmonare a piccole cellule esteso: serplulimab più chemioterapia ha mostrato sopravvivenza mediana di 12,39 mesi contro 10,15 con atezolizumab, senza dimostrarne la superiorità.

Nel trial DeLLphi-305, aggiungere tarlatamab a durvalumab nel mantenimento di prima linea ha ridotto del 58% il rischio di morte rispetto al solo durvalumab.

Uno studio identifica un asse di segnalazione indipendente dai nutrienti: le mutazioni di ATP6V1B2 possono sostenerne l’attivazione e favorire la proliferazione neoplastica.
Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.